Anello Stemma di Famiglia: La tua storia e le tue radici, scolpite nel metallo per l’eternità
Dallo studio del tuo blasone alla realizzazione a mano: l’esperienza esclusiva di indossare un pezzo unico, forgiato su misura per te.

Indossare il proprio stemma è un gesto di continuità.
È dichiarare, senza usare parole, di essere l’anello di congiunzione tra chi ti ha preceduto e chi verrà dopo di te.
Il tuo stemma non è un semplice timbro da apporre su un oggetto anonimo, né una replica che può indossare chiunque
Deve essere un lavoro di cesello, a quattro mani, dove la tua visione incontra la mia disciplina artigianale.
Non ci sono paletti, né forme preimpostate.
Non sceglierai tra le pagine di un catalogo.
Ti guiderò in un percorso sartoriale, in cui ogni proporzione sarà studiata sull’anatomia della tua mano.
Un disegno dopo l’altro per dare vita alla tua opera d’arte.
E c’è un momento preciso, in questo percorso, in cui l’astratto diventa tangibile.
Prima che il metallo venga fuso, indosserai i prototipi del tuo anello.
Sentirai il peso, la vestibilità, l’equilibrio armonico esatto sul tuo dito.
Potrai vederlo, toccarlo e viverlo sulla tua pelle.
Solo quando la forma abbraccerà con eleganza la tua mano, daremo vita all’anello in metallo.
È un metodo che utilizzo da vent’anni, nato per un unico scopo: creare un anello che non abbia repliche al mondo.
Perché nessun altro ha la tua storia, la tua mano, i tuoi valori.
Qual è questo percorso che faremo insieme per trasformarlo nel tuo anello con lo stemma della tua famiglia?
Scopriamolo insieme ora.

Dall’emozione, alla materia.
Tutto inizia dal cuore dell’anello: il tuo stemma.
Non ci limitiamo a riprodurlo. Lo studiamo, lo ceselliamo.
Bozzetto dopo bozzetto, affiniamo ogni proporzione, ogni linea, ogni simbolo, finché il disegno non diventa l’esatta traduzione visiva della tua identità.
Poi, costruiamo la geometria che lo dovrà ospitare.
L’anello non è un contenitore, è un’estensione della tua mano.
Che tu lo desideri liscio e severo ai lati, o decorato con linee e simboli che ti rappresentano, la struttura verrà plasmata sull’anatomia del dito che hai scelto.
Quando arriverai a indossare i prototipi in resina, sentirai che non c’è più nulla da cambiare. L’astratto sarà diventato fisico.
E solo in quel momento, con la certezza assoluta che la forma abbracci la tua mano, passeremo al metallo.
Perché quando, in una magnifica giornata, qualcuno noterà il tuo anello e ti chiederà la provenienza di quel sigillo… Non indicherà un marchio.
Indicherà te.
L’Architettura del Tuo Anello: Il Percorso di Creazione
Per trasformare questa visione in un oggetto fisico, dobbiamo scendere nel dettaglio tecnico.
Qui sotto ti guido attraverso le decisioni che daranno vita al tuo anello araldico.
Ti invito a esplorare le seguenti sezioni, accompagnate dalle immagini dei miei lavori.
L’Anatomia del Gesto: Come comprendiamo la struttura della tua mano per garantire una vestibilità e un’eleganza assolute.
L’Architettura della Forma: Come scegliere la forma geometrica, gli spessori e le proporzioni ideali.
L’Armonia dei Dettagli: La selezione dei simboli laterali, delle iniziali e dei decori che faranno da cornice al blasone.
La Tecnica dell’Incisione: Le differenze tra scavo, rilievo e scultura: come dare tridimensionalità alla tua storia.
L’Anima del Metallo: Come scegliere la lega preziosa, gli spessori e le finiture per un gioiello eterno.
Il Nostro Dialogo: Le fasi pratiche di come io e te realizzeremo il tuo anello, dal primo contatto alla consegna.
La Firma dell’Artigiano: Chi sono, la mia filosofia e le testimonianze di chi ha già affidato la propria storia alle mie mani.
L’Investimento: Quotazioni, tempistiche e come avviare la nostra consulenza.
Come scegliere la forma geometrica del tuo anello con stemma?

La scelta della forma può nascere dal gusto estetico. Ma se l’obiettivo è l’eccellenza, c’è un fattore che deve guidare la decisione prima ancora della bellezza.
Una scelta puramente estetica rischia di produrre un accessorio che potrebbe indossare chiunque. Un oggetto che si limita a decorare la mano, senza esprimere nulla di chi la porta.
La geometria di un anello con stemma deve essere la traduzione visiva della tua personalità.
Indossare una forma che non ti appartiene è come indossare un abito tagliato per un’altra corporatura: il risultato è sempre un leggero senso di inadeguatezza.
Ma prima di scegliere la forma, dobbiamo compiere un passo preliminare essenziale.
La struttura della tua mano.

La maggior parte della gioielleria ti chiede di scegliere forma e dimensione basandosi solo sull’estetica.
Il risultato è spesso un anello araldico che risulta pesante o troppo leggero, sproporzionato rispetto alla mano e al dito che lo ospita.
Questo accade perché non esiste una forma o una dimensione universalmente adatta. L’anello deve essere architettato intorno a tre fattori:
– La lunghezza della tua mano.
– Il dito su cui lo indosserai.
– La misura esatta di quel dito.
Solo così il risultato sarà un anello comodo, ben proporzionato, una naturale estensione della tua personalità.
La misurazione della mano:
Misura la mano dall’inizio del palmo alla punta del dito medio. Otterrai un valore compreso tra 15,5 cm e 22 cm.
– Da 15,5 a 17,5 cm: mano sottile e delicata.
– Da 18 a 19,5 cm: mano media e slanciata.
– Da 20 a 22 cm: mano ferma e possente.
Perché questa misurazione è determinante?
Se hai una mano di 22 cm, quindi grande e possente, e scegli un anello ovale da 14×12 mm, il risultato sarà un oggetto che scompare sulla mano, privo della presenza visiva che dovrebbe avere.
Viceversa, se hai una mano di 17 cm con dita sottili e scegli un anello quadrato da 20×20 mm, il risultato sarà un oggetto sproporzionato, che domina la mano invece di accompagnarla.
Misurare la struttura della tua mano ti permette di scegliere la dimensione che si integra perfettamente con la tua anatomia e il tuo stile.
Come se l’anello fosse sempre stato sul tuo dito, non un oggetto aggiunto.
Ora osserviamo un aspetto fondamentale.

La maggior parte della gioielleria presenta un anello con una forma geometrica definita.
Si sceglie e si acquista.
Ma questo approccio trascura un principio fondamentale: ogni anello deve essere strutturato intorno alla tua mano, non il contrario.
Qui il concetto diventa ancora più rilevante, perché la dimensione del castone non esprime solo estetica, ma personalità.
La tua personalità.
Nell’immagine sopra vedi la testa dell’anello, tecnicamente chiamata “castone”. Prendiamo come esempio la forma ovale, ma il principio si applica a tutte le geometrie.
Le dimensioni standard disponibili sono:
– Ovali: 14×12 – 16×14 – 18×16 mm
– Quadrate: 14×14 – 16×16 – 18×18 mm
– Rotondo: 14×14 – 16×16 – 18×18 mm
Questa scelta deve bilanciare due parametri: il tuo gusto estetico e la struttura anatomica della tua mano.
L’importanza della proporzione
Se desideri indossare l’anello al mignolo con una misura 10, e scegli un castone da 18×16 o 18×18 mm, il risultato sarà un oggetto sproporzionato che compromette l’eleganza complessiva.
Oltre all’estetica, un castone troppo grande per il dito causerà una rotazione dell’anello durante i movimenti naturali della mano, creando fastidio e riducendo la comodità.
Viceversa, se vuoi indossare l’anello all’anulare con una misura 30 e scegli un 14×12 o un 14×14 mm, il risultato sarà un oggetto che scompare sul dito, privo della presenza visiva e del peso simbolico che un anello con stemma di famiglia deve esprimere.
La proporzione corretta tra castone e dito è ciò che trasforma un gioiello in un oggetto che sembra essere sempre appartenuto alla tua mano.

Nell’immagine sopra sono indicati gli spessori dell’anello. Questo è un aspetto tecnico spesso trascurato, ma determinante per il comfort e l’estetica finale.
La progressione degli spessori
Nella gioielleria standard, i quattro spessori (base, laterali, corona e profilo interno) vengono realizzati con dimensioni uniformi. Questo approccio, sebbene più rapido da produrre, genera problemi strutturali significativi.
Un anello con spessori uniformi tende a:
– Ruotare sul dito durante i movimenti naturali della mano
– Presentare un peso eccessivo o insufficiente
– Creare discomfort dopo brevi periodi di utilizzo
La soluzione è una progressione calibrata degli spessori, che distribuisce il peso in modo armonico su tutta la struttura del dito. Questa progettazione richiede uno studio attento dell’anatomia della mano e delle proporzioni del castone.
Le conseguenze di una progettazione non calibrata
Se l’anello presenta una larghezza eccessiva rispetto alla struttura della mano, il risultato è un discomfort che si manifesta dopo pochi minuti di utilizzo. Spesso si attribuisce erroneamente il problema alla sensibilità personale, quando in realtà è la geometria dell’anello a essere sproporzionata.
Allo stesso modo, se l’altezza dell’anello è eccessiva rispetto alla struttura del dito, il gioiello tenderà a ruotare, creando l’illusione che la misura sia errata. In realtà, è l’altezza complessiva a dover essere riproporzionata.
Il risultato di una progettazione sartoriale
Quando gli spessori sono calibrati sulla struttura della tua mano, l’anello esprime la tua personalità non solo nell’estetica, ma nel comfort assoluto. Un oggetto che si integra perfettamente con la tua anatomia, senza compromessi.

Nell’immagine sopra è visibile la spalla dell’anello. Questo elemento è ciò che conferisce al tuo anello chevalier la sua presenza fisica, la sua architettura visibile.
Se il castone è il cuore simbolico dell’anello, la spalla ne è la struttura portante, ciò che lo àncora alla mano.
Le tre proporzioni della spalla
Secondo la mia esperienza ventennale, esistono tre categorie di spalla, misurate nel punto centrale dell’anello:
– Da 5 a 7,5 mm: spalla sottile e delicata.
– Da 8 a 9,5 mm: spalla media e slanciata.
– Da 10 a 13 mm: spalla ferma e possente.
Il principio guida
La scelta si determina in relazione alla struttura della tua mano e a una singola domanda introspettiva: cosa voglio comunicare a me stesso e a chi mi osserva, delicatezza, slancio o potenza?
La spalla è l’elemento che traduce visivamente questa risposta. Non esiste una scelta oggettivamente corretta, esiste solo la scelta che rispecchia la tua identità.
La conseguenza di una spalla non calibrata
Quando la spalla non è proporzionata alla struttura della mano e all’intenzione di chi la indossa, il risultato è un anello che tradisce la sua natura sartoriale.
Un oggetto che, pur riportando il tuo stemma, potrebbe essere portato da chiunque.
L’obiettivo di questo percorso
Quando ogni elemento — castone, spessori, spalla, proporzione — è calibrato intorno a te, accade qualcosa di inatteso: smetti di pensare all’anello.
Lo indossi e non lo senti più come un oggetto esterno.
È lì, è tuo, è giusto.
È quella sensazione di appartenenza reciproca che stiamo costruendo insieme, passo dopo passo.
La forma Ovale

Marco Aurelio governò l’impero più grande del mondo senza mai smettere di scrivere filosofia.
L’ovale è la forma di chi non ha bisogno di alzare la voce.
Esercita influenza attraverso la presenza, non il volume.
Racconta misura, profondità, potere che non si giustifica da solo.
Chi sceglie l’ovale non vuole essere guardato da tutti. Vuole essere riconosciuto da chi capisce.
Come scegliere la tua variante:
Hai già misurato la mano.
Le varianti 1-2-3 variano in proporzione dall’allungato al più tondo, mano sottile: 1 o 2; mano media o possente: 2 o 3.
Le linee incise (6-7-8) e le linee di rilievo (9-11-12) aggiungono carattere senza modificare l’essenza della forma.
Le varianti tagliate (4-5) sono per chi vuole l’ovale con un segno più marcato. La variante 10 porta un tocco di personalizzazione mantenendo la pulizia classica.

Liscio ai lati, al centro della spalla (anello visto di lato) misura circa 8 mm, ma la testa ha un 18×16 mm ovale. incisione dello stemma intero, senza cartiglio sotto per dare più spazio ai simboli interni.
Sono soltanto due simboli, ma molto complessi nel dettaglio.

Liscio ai lati, struttura femminile, da indossare la mignolo.
Poche forme, pochi tratti ma decisi.

Tre linee incise che corrono lungo i fianchi dell’anello. Ravvicinate, chiudono in punta e vanno nella direzione dello stemma.
Passato, presente, futuro.

Cinque linee rilievo che corrono lungo i fianchi dell’anello.
leggermente ravvicinate, espressione di potenza allo stato puro.
Da notare qui l’incisione solo dello scudo e corona, massimo spazio all’essenza dello stemma.

Oro 14kt, intenso come colore, tre linee incise ma con solchi profondi, esperienza, vita vissuta, futuro in costruzione.

Ancora linee rilievo, sempre cinque ma con stemma in rilievo, 2 simboli, 4 disposizioni nello scudo, una piccola corona che chiude il capolavoro.

20 linee rilievo che girano lungo tutto l’anello in oro 14k carati con finitura antica, consumata, vissuta.
Spettacolare, proprio come si scolpiva un anello con stemma nell’antichità.

Due linee, sigillo in argento, solo lo stemma, 2 simboli 4 disposizioni.
Semplice, elegante, efficace nel messaggio.

Da notare una particolarità: doppio bordo all’ovale.
Perché?
Perché deve essere utilizzato nella ceralacca, in questo modo il timbro è più efficace.
Ma soprattutto, si indossa uno ovale classico ma completamente personalizzato.

Un capolavoro assoluto: incisione a leggeri tratti a scavo sopra, a rilievo dentro lo scudo.
Tutto chiaro e visibile.
Perché?
Perché la testa è in oro 18kt 20×18 mm che stringe il gambo a 7 mm al centro per dare potenza e autorità quando viene indossato.
Siamo a dieci anelli, potrei andare oltre i 400 di questa forma, ma rischiamo di farti addormentare davanti allo schermo.
Tuttavia, fermiamoci qui, penso di averti dato un’idea di quello che puoi fare con la tua immaginazione.
Ne vedremo altri con i decori laterali al capitolo appropriato.
Ora, andiamo alla prossima tappa: la forma rotonda.
La forma rotonda

Traiano espanse l’Impero ai suoi confini massimi, costruì infrastrutture che durano ancora oggi, fu amato da senatori e legionari allo stesso modo.
Il cerchio è la forma di chi porta energia nel posto in cui entra. Nessun angolo, nessuna difesa — solo forza che si irradia verso l’esterno.
L’Uroboro: la figura che non ha inizio né fine, che non ha bisogno di spiegarsi per essere completa.
Chi sceglie il rotondo occupa lo spazio senza chiedere permesso.
Come scegliere la tua variante: Il cerchio richiede proporzione. Su una mano possente legge come dominio naturale.
Su una mano sottile va calibrato, le varianti con elementi decorativi (1-2) alleggeriscono la massa e valorizzano le dita fini.
Linee incise ai fianchi (3, 9): carattere aggiunto senza rompere la fluidità della forma.
Linee di rilievo (4-5-6): più peso visivo, più adatte a mano media o possente.
La variante 7, con i quattro segni agli angoli, porta un tocco geometrico che rompe la perfezione circolare con intenzione precisa.
La 8 è il cerchio nudo, nessun ornamento, nessuna concessione. La scelta più difficile da portare, e la più potente quando la proporzione è esatta.

L’anello con lo stemma completo realizzato per Alessandro.
La testa qui è un 18 mm di diametro.
Entrava anche in un 16 mm, ma quando hai anche il cartiglio sotto con la scritta, è sempre meglio avere almeno una testa da 18 mm.

Solo sagoma centrale in leggero rilievo.
Sfondo nero opaco fatto con ossidazione totale dell’argento.
Incisione circolare sul bordo dell’anello.
Anche qui il discorso vale come il precedente: testa da almeno 18 mm, meglio se 20 mm.

Testa da 20 mm di diametro.
A metà strada tra lucido e satinato.
incisione sui lati con scudo e iniziali in rilievo.

Questo è un anello con stemma spettacolare.
Invece di mettere la croce laterale solitaria, abbiamo aggiunto un decoro a foglie.
Dopo le forme vedremo i simboli laterali e ti spiego meglio questo concetto.

Uno dei stemmi di famiglia più complessi che io abbia mai realizzato.
Oltre alla moltitudine di simboli ci sono anche 5 colori araldici interni.
Il rischio qui è che non si capiva niente una volta inciso perché l’occhio aveva difficoltà nel leggere tutto lo stemma.
Quindi, la testa da 20 mm di diametro ci ha salvati.

Scudo con elementi in rilievo e corona incisa.
Qui il lavoro è stato complesso perché la banda non si deve mai staccare dallo scudo, perch in araldica ha un significato negativo.

Anello fatto per Daniele Ricuzzi.
Lui fa un lavoro meraviglioso: crea profumi personalizzati.
L’anello doveva fare da sigillo nella ceralacca sui pacchetti dei profumi e sulle lettere.
La testa è un 20x diametro satinato.
Tuttavia, dopo alcuni giorni, abbiamo fatto un sigillo a parte a forma di pedone per utilizzarlo nella ceralacca, altrimenti ogni volta devi stare lì a pulire l’anello.

Ci sono rari casi in cui gli svolazzi prendono tutta la scena e il cartiglio ha una forma strepitosa.
Il caso è proprio di questo anello nobiliare.
La fortuna qui è avere un scudo con 3 simboli semplici che permettono anche ad un anello con testa da 16 mm di far venire bene tutto il disegno.

Anello Araldico interessante.
Struttura in argento con una singolo simbolo, mano con indice puntato verso l’alto.
La mano è un concetto molto complesso da far venire in uno stemma, ma se fatto con semplici linee, anche il rilievo è possibile.

Se ricordo bene, è un 14kt oro bianco, il motivo per cui dentro l’incisione lo vedi tendente al rosso terra.
Questo è un anello che non deve mai avere un testa inferiore a 18 mm di diametro.
Quando ci sono edifici, case e scudi insieme, è obbligatoria questa dimensione minima.

Alcuni stemmi araldici non hanno svolazzi, elmi o corone.
Pochi elementi che generano un impatto chiaro e immediato.
Oro giallo lucido a specchio, aquila superiore in sagoma senza dettagli interni.

Tre linee laterali incise che corrono sui lati, stemma completo, testa da 22 mm di diametro.
Un capolavoro di potenza assoluta.
Tuttavia, è stata possibile questa dimensione perché la mano che indossa questo anello, all’indice misura 32.

Chiudiamo il cerchio con oro giallo e 2 linee incise.
Se le tre linee sono passato, presente e futuro, due linee sono parallele verso la stessa direzione.
le altre forme dell’anello con stemma di famiglia
Adesso le vediamo tutte insieme perché il quadrato e il “mio ottagonale” si assomigliano molto tra loro.
Mentre esagonale e scudo sono un poì più particolari.
E poi nel capitolo successivo, passiamo alla scelta dei simboli laterali.

Forma scudo, stemma inciso a scavo e tre bellissimi diamanti dentro lo scudo. Per chiudere l’anello di Angelo, tre linee ai lati incise.
Osserva la forma dello scudo perché non è una classica forma di base: spettacolo.

Rettangolare verticale con angoli smussati, leone rampante in rilievo e decorazione floreale sui lati. Argento lucido finitura esterna, dentro il decoro e il leone, tutto ruvido naturale.

Di nuovo a scudo, ma con 4 linee che lo tagliano, sono quei piccoli triangoli sul bordo della testa. Decorazione floreale ai lati con iniziale in rilievo, finitura tra lucido, ossidato e invecchiato.

Ottagonale, chiaro e deciso, spartano. Finitura satinata, scudo inciso con simboli in rilievo e tre sottili e magnifiche linee ai lati.

Rettangolare verticale con incisione dello stemma a scavo, sui lati invece incisione di un simbolo cinese in un cerchio e una data. L’anello è molto grande, 20×18 mm.

Stesso anello, sempre argento ma con un simbolo secco sui lati con sfondo nero opaco.

Anello chevalier con stemma di famiglia femminile. So che può sembrare maschile, ma non lo è.
Testa da 16×16 mm con geometria precisa ai lati.
Doveva esprimere ordine, disciplina e potenza nello stesso tempo.
E lo ha fatto.

Forma a scudo ma che chiude arrotondato sotto. Stemma completo con aggiunta di smalto colorato dentro le forme. Difficile da fare una cosa del genere, ma ci siamo riusciti.

L’anello araldi di Michele è uno spettacolo. Drago ai lati e incisione dello stemma a scavo sulla testa. Forma ottagonale ma con leggerissime onde agli angoli.

Uno degli anelli a sigillo più particolari che mi sia capitato. 9 stelle dentro di cui le prime sei in linea, ma l’ultima con la centrale più in basso.
Corona ampia e grossa sulla testa, forma dell’anello ottagonale spettacolare con tre linee.
Non c’è niente da fare, ottagonale con tre linee è potenza assoluta.

Quando vuoi indossare un anello con stemma, stai indossando il tuo retaggio.
Ma quando inserisci le tue iniziali sui lati, aggiungi al tuo retaggio la tua personalità.
E questo è un collegamento magnifico, non credi?

Orso rampante, capita pochissime volte di vederlo in uno stemma.
Le linee sotto sono i colori araldi.
La meravigliosa stella ai lati dentor il cerchio chiude lo spettacolo estetico di questo anello.

L’anello di Alessio: un mese solo per disegnare lo stemma adatto alla forma.
Non si può immaginare la complessità, testa 20×20 mm e 18 linee incise sull’anello.
Potere allo stato puro.

Rettangolare verticale, scudo in rilievo, ordine geometrico, decorazione rinascimentale sui lati, invecchiato, graffiato, ossidato con sfondo nero opaco.
Impatto, potenza, esuberanza.

Andiamo all’opposto: lucido, oro giallo, incisione a scavo, stemma ricco, ricchissimo di dettagli.
Antonio ha realizzato questo stemma da solo quindi, il retaggio parte da lui e andrà avanti nei giorni a venire.

Quadrato con angoli smussati, 4 lettere incise nello stemma e un bellissimo diamante centrale.
Finitura tra il lucido e il leggermente satinato, ma proprio un tocco.

Oro, maestoso, potente, inebriante.
Classe ed eleganza senza urlare.
Quadrato, angoli leggermente smussati, diagonali forti e le tre linee che comunicano impatto assoluto.
È impossibile non guardarlo.

Oro, maestoso, potente, inebriante.
Classe ed eleganza senza urlare.
Quadrato, angoli leggermente smussati, diagonali forti e le tre linee che comunicano impatto assoluto.
È impossibile non guardarlo.

L’esagonale è una forma molto particolare.
Raramente mi capita di fare questa forma perché rispecchia un tipo di personalità altrettanto particolare.
A mio parere l’unica finitura da fare qui è proprio il satinato, vissuto, combattivo.

Lo stemma di famiglia Malpighi, un impero costruito negli anni con disciplina e dedizione, lavoro duro.
Nero come la roccia lavica, forte e indistruttibile.
Stemma completo, un singolo simbolo interno che dice tutto.

L’anello di Vittorio, doppio bordo quadrato con leggere line agli angoli.
Tre linee rilievo di decoro immaginate da Vittorio e disegnate da me.
Scudo semplice, 3 simboli, inciso con elmo sopra e satinatura dell’anello.

Croce centrale, rubino al centro della croce.
4 cerchi con 4 smalti.
Forma quadrata, diagonali abbastanza decise.
Lucido a specchio, divino.

Stefano, imprenditore in Francia ma origini siciliane.
Anello in oro, S incisa, famiglia siciliano in rilievo con cartiglio superiore e inferiore.
Oro giallo lucido e splendente.

Ottagonale arrotondato, argento con stemma a scultura e smalto nero opaco.
Il resto lucido a specchio.
Un regalo, un simbolo stupendo.
Che dire, starei delle ore a farti vedere altri cento e più modelli, ma ti farei stare troppo tempo qui.
Direi di passare al capitolo successivo: i simboli laterali.
Come scegliere i simboli laterali
I decori laterali sono ciò che trasforma un anello che porta il tuo stemma in un anello che racconta la tua storia.
Lo stemma identifica la tua famiglia, la tua appartenenza. I lati parlano di te: delle tue scelte, dei tuoi valori, di ciò che hai deciso di incidere nel metallo.
Le possibilità espressive
Le spalle dell’anello offrono un vocabolario visivo ampio:
– Linee incise o in rilievo — da una a cinque, per creare ritmo e struttura
– Iniziali — incise o in rilievo, un sigillo personale
– Simboli — un emblema che ti rappresenta, inciso o scolpito
– Citazioni, nomi o cognomi — quasi sempre incisi, parole che viaggiano lungo la spalla
– Decorazioni floreali, naturalistiche o geometriche — motivi che arricchiscono la narrazione
Ogni elemento può esistere da solo o combinarsi con gli altri: una decorazione floreale che abbraccia un’iniziale centrale, un simbolo affiancato da linee parallele, una citazione che scorre lungo l’intera spalla.
Le combinazioni sono infinite. La scelta è tua.
Alcuni esempi dai miei lavori

Sopra abbiamo un drago in rilievo all’interno di uno scudo.
Regola fondamentale quando si tratta di questi simboli: semplici, senza dettagli eccessibi, poche linee ma fatte bene.

Geometria.
In questo caso sono rombi che si alternano.
Posso essere quadrato, sfere, ovali, linee diagonali, orizzontali e verticali.
Un anello con stemma così trasmette semplicità e potenza.
Senza aggiunta di altro.

Iniziali ai lati in rilievo, ma possono anche essere incise.
Soprattutto, qui sono dentro uno scudo, ma possono essere inserite dentro una qualsiasi altra forma geometrica: rotondo, ovale, ottagonale ecc.

Questo è l’anello chevalier della collezione Roma Aeterna ispirato a Romolo.
tagli netti sui lati irregolari, finitura a marmo romano.
Da fare quando vuoi esprimere un vissuto, tutto il tuo passato ed esperienza.
C’è una logica precisa dei tagli: lotte, battaglie continue per raggiungere i propri obiettivi.
O semplicemente quello che sei oggi rispetto a ieri.

Qui c’è una spada, si prende tutto lo spazio, sfondo nero per far risaltare il simbolo.
Scavo ovale, stretto in alto largo in basso.
Può essere un ascia o altre armi, l’importante è che rispecchiano te.

Qui c’è la scritta in orizzontale: deve essere un motto semplice, nome, cognome, tutto purché sia di poche lettere altrimenti va sul bordo e si spacca l’anello.

Ora guardiamoci in sequenza le linee incise.
Abbiamo detto che possono essere su un anello con stemma di famiglia, o comunque con una classica struttura a sigillo-chevalier, da 1 a 5 linee.
Qui ce ne sono due, semplice e di impatto.

Qui tre linee incise, molto più larghe e profonde dell’anello precedente.
Questa forma in particolare esprime la massima potenza con le linee incise.

Qui facciamo il giro completo di tutto l’anello.
L’intera struttura è circondata da linee di rilievo.
oro giallo invecchiato ottiene il massimo impatto estetico.

Scendiamo a 5 linee di rilievo su forma ovale.
Elegante, raffinato ma che esprime potenza allo stesso tempo.
Un anello sigillo spettacolare.

Qui c’è il simbolo centrale con cerchi che fanno da sfondo e bordo ad onde.
È molto ricco come design, qui è una questione di scelta estetica: voglio tanto decoro o poco?

Guarda il disegno, non ho inserito la foto dell’anello in oro per farti vedere meglio la struttura.
Foglie strutturate in due linee separate.
Uguali nella forma e dimensione con incisione a linea.
Dall’alto verso il basso.

Qui è un misto, linee di taglio che si incrociano e fondono con il simbolo principale.
Tutto deve avere un significato.
In questo caso è l’anello chevalier di Enea della collezione Roma Aeterna.
Le linee si incrociano e prendono il lato destra, Ilio in fiamme, mentre il lato sinistro è puro.
Le terre del Lazio, Roma alla fondazione.

Decoro floreale ma totalmente diverso dal solito.
Sfera centrale, pochi simboli ai lati, scavo leggere, piccolo.
E il gioco è fatto.

Un simbolo a scavo, preciso, pulito.
Qui il simbolo laterale si connette all’altro all’opposto ed etrambi a quello centrale.
Tutti e tre insieme danno il sognificato completo all’anello.

Questa è una struttura ibrida.
Corpo a fascia, testa a sigillo.
Due linee incise a coltello che attraversano tutto l’anello con finitura a marmo romano.

Anche se qui il decoro è molto semplice, resta comunque di impatto estetico potente.
Perché ogni linea è doppia come massima espressione di forza.

Combinazione di due elementi: inziale centrale con decoro floreale.
Non sono separati, ma uniti, il decoro incontra la lettere per dare un’unica idea estetica.

Decoro floreale su sfondo nero opaco.
Qui le foglie o rami sono molto piccoli, brevi tratti che partono tutti da un tronco centrale.

Questo è un esempio classico di lettera incisa.
Singola, senza contorno o aggiunte di cornice.

Simbolo inciso a linea che si prende tutto lo spazio superiore.
Qui è stato possibile farlo perché sono forme geometriche e non ci sono decori piccoli.

Cognome inciso ai lati dell’anello.
Può essere inciso cosi “al contrario” per fare in modo che sia nella posizione corretta quando lo indossi.
Dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto.
Come scegliere l’incisione: scavo, rilievo, scultura
Hai probabilmente visto centinaia di anelli con stemma inciso. La maggior parte presenta un problema strutturale che compromette la leggibilità del blasone, indipendentemente dalla tecnica utilizzata.
Esistono tre tecniche di incisione: lo scavo, il rilievo e la scultura. Ognuna ha le sue regole specifiche, ma tutte condividono lo stesso principio fondamentale.
Incisione a scavo
Lo stemma viene inciso all’interno del metallo. Il risultato è un’impronta precisa, nitida, dal sapore classico.
La sfida principale è la gestione dei dettagli.
Consideriamo uno stemma completo: scudo, simboli interni, nastro, svolazzi, elmo e corona, inciso su un ovale da 14×12 mm.
Quando l’occhio umano si trova di fronte a troppi elementi in uno spazio ridotto, il cervello non riesce a elaborarli tutti. Percepisce l’insieme come una massa indistinta, rinunciando a decodificare i singoli elementi.
Tu sai cosa c’è sul tuo anello. Chi ti osserva da distanza normale vedrà solo una superficie complessa, senza cogliere il significato.
Il principio della leggibilità
La soluzione risiede in un principio di design fondamentale: è lo stemma che si adatta alla geometria dell’anello, non il contrario.
Il significato essenziale di uno stemma di famiglia risiede nello scudo e nei simboli interni. Svolazzi, nastro ed elmo sono elementi decorativi che, in spazi ridotti, compromettono la leggibilità dell’insieme.
La scelta sartoriale è operare una selezione: mantenere scudo, simboli e, se proporzionata, una corona. Il risultato è uno stemma che comunica immediatamente la sua identità.
Questo principio di essenzialità è ciò che distingue un’incisione leggibile da una sovraccarica.
Rilievo
L’inverso dello scavo: i simboli emergono dal metallo, il fondo viene asportato. Lo stemma acquista tridimensionalità, catturando la luce in modo diverso a ogni angolazione.
Il principio rimane invariato: su un castone di dimensioni contenute, il rilievo deve essere essenziale. Ogni elemento richiede spazio per respirare, altrimenti il risultato visivo è compromesso dalla densità eccessiva.
Scultura
È il livello massimo di espressività: i simboli vengono costruiti in volume reale, non semplicemente suggeriti dalla superficie. Richiede maggiori dimensioni del castone, più metallo e un tempo di lavorazione significativamente superiore. È la scelta per chi desidera che l’anello sia un’opera tridimensionale, non solo un’incisione.
Anche in questo caso, il principio dell’essenzialità prevale sulla completezza.
Alcuni esempi di stemma con spiegazioni tecniche.

I due stemmi sopra parlano chiaro: ci sono così tanti dettagli che incidere su una testa inferiore a 18×18 mm è un errore stratosferico.
Perché?
Perché non vedrai nulla di quello che sarà inciso.

Stemma realizzato per il Dottor Alessandro P.
Di solito quando c’è un solo simbolo interno, si può incidere anche su un 16×14 mm o 16×16 mm.
Va bene, si vede, ma se c’è elmo e svolazzi intorno, è sempre meglio andare su 18×16 o 18×18 come testa dell’anello.

Questo stemma di famiglia poteva essere inserito in un ovale, quadrato oppure, ottagonale?
No.
Quindi la soluzione più logica è seguire cosa ci dice lo stemma.
In questo caso, rettangolare verticale, 20×18 mm.

Cosa facciamo quando hai una mano piccola o vuoi indossare l’anello al mignolo e ti ritrovi a scegliere tra una testa 14×12 – 14×14 – 16×16 – 16×14 mm ?
Tagli svolazzi, elmo e tutto il resto e lasci solo scudo e simboli.
Solo la corona va tenuta se c’è perché è il grado nobiliare, togli quella e non si capisce niente dello stemma.
bene, ora possiamo passare al modello di incisione: scavo, rilievo o scultura.

incisione classica a scavo, si prende lo stemma e si scende sulla testa dell’anello andando a scavare per livello.
Se devi utilizzarlo per la ceralacca, va inciso speculare.

Questo invece è un rilievo piatto, si scende con il contorno e si lascia emergere i simboli in rilievo.
Regola fondamentale: i simboli devono essere distanti tra loro e non molto dettagliati.
Altrimenti con il tempo si usurano e si spezzano perché troppo sottili.

Anche qui rilievo piatto ma con un singolo elemento centrale. Stesso concetto, il simbolo deve avere spazio per muoversi nell’area della testa, infatti questo anello è un 18×16.

Questo è un anello con stemma con incisione a scultura semplice.
Intendo che ci sono solo due elementi, araldi e colonna.
Ma ce ne sono di più complessi.

Questo fatto per Massimiliano in argento e smalto blu di prussia, è un po’ più complesso perché ci sono 4 elementi molto piccoli.
16×14 mm l’ovale come dimensione, quindi si tende a fare la sagoma della figura senza entrare troppo nel dettaglio.

Ecco, questo è un capolavoro artistico, almeno dal mio punto di vista.
Uno stemma molto, molto complesso perché è anche inclinato.
Scudo, due simboli, elmo e svolazzi e sopra l’elmo un’aquila.
Per forza di cose qui la testa deve avere una dimensione 18×16 mm.
Come scegliere il metallo prezioso
Il metallo non è solo il materiale in cui vive il tuo stemma. È il registro emotivo in cui parla il tuo anello.
Argento
Lunare, preciso, vivo. Di tutti i metalli, è il più fedele all’incisione a scavo: registra ogni dettaglio con una nitidezza senza pari.
L’argento non si scurisce. Accumula esperienza insieme a te. Nel tempo cambia, si evolve, diventa tuo in un modo che nessun altro metallo riesce a fare. Ogni segno racconta un momento vissuto.
Oro
Se l’argento è lunare, l’oro è solare. Caldo, immediato, imperiale. Tre varianti, tre caratteri distinti:
– 18kt — morbido, giallo chiaro, quasi paglierino. Il più raffinato.
– 14kt — giallo intenso. Inciso a scavo, rivela quasi un riflesso rosso fuoco nelle profondità dell’incisione.
– 9kt — più duro degli altri due, chiaro come il 18kt, il più resistente all’usura quotidiana.
Platino
Riflettente, splendente, praticamente indistruttibile. La scelta di chi non scende a compromessi: né sull’aspetto né sulla durata nel tempo.
La scelta del metallo e della finitura
Qualunque metallo tu scelga, puoi optare per una finitura lucida, satinata o brunita. Ogni combinazione cambia l’espressione dell’anello, il modo in cui cattura la luce e comunica la tua presenza.
La scelta non deve essere guidata dal valore economico del materiale. Deve nascere dalla tua personalità, dal tuo stile, dalla tua visione del mondo.
Il metallo non è nobile per sua natura. Lo diventa quando lo indossi.
Come realizziamo insieme il tuo anello con stemma

Non ti descrivo un catalogo di servizi.
Ti racconto come lavoriamo.
Il primo dialogo
Nel nostro primo contatto mi racconti quello che hai in mente: lo stemma, le sensazioni, cosa vuoi comunicare. Non devi avere tutto chiaro. È esattamente per questo che ci sono io.
Lo stemma
Parto da una prima bozza nello stile che hai scelto: incisione, rilievo o scultura. La guardiamo insieme. Tu decidi cosa tenere, cosa modificare, cosa cambiare. Nessun limite, nessuna bozza “definitiva” che non abbia la tua approvazione.
Io disegno. Tu immagini. Andiamo avanti insieme, finché non mi dici: “Ecco, è proprio così che lo immaginavo.”
La forma e le dimensioni
Finito lo stemma, costruiamo l’anello intorno alla tua mano: grandezza della testa in proporzione al tuo dito, spessori calibrati per il comfort, spalla che definisce il peso visivo e il carattere.
Vuoi i lati lisci? Le tue iniziali? Una frase, un simbolo, un decoro? Ogni scelta ha una ragione. Non esiste una formula uguale per tutti, esiste la tua.
I disegni 3D
Durante tutta la progettazione ricevi i bozzetti, le immagini 3D e i video di spiegazione. Vedi esattamente dove stiamo andando: forma, proporzioni, come il metallo reagirà alla luce.
Sei libero di cambiare direzione in qualsiasi momento.
Il momento della verità: i prototipi
I disegni 3D ti mostrano l’anello. Ma hanno un limite che nessun rendering può superare: non puoi indossarlo.
Quasi sempre, quello che vedi su uno schermo non corrisponde a quello che senti sul dito. Il peso, la misura, come si comporta la spalla sulla mano, dettagli che un’immagine non restituisce.
Per questo, prima della produzione definitiva, ti invio i prototipi del tuo anello in una scala di misure.
Le indossi. Le provi. Senti quale è davvero quella giusta per il tuo dito. Non stai guardando una simulazione: stai tenendo in mano il tuo anello prima ancora che esista nel metallo.
Quando lo togli, sai già se è quello giusto.
La produzione
Se qualcosa non ti convince, facciamo le modifiche che ritieni necessarie. Solo quando sei certo al 100% procediamo alla produzione nel metallo scelto, con le finiture scelte, con tutto quello che abbiamo costruito insieme.

Il risultato
Lo stemma non ti viene consegnato. Viene costruito davanti a te.
Dall’idea alla mano, hai controllato ogni passo. Il risultato non ha repliche. Perché nessun altro ha fatto questo percorso con te.
È questo che cambia tutto.
Chi Sono
Sono Giovanni.
Sono nato a Napoli e vivo a Roma.
Da vent’anni costruisco anelli con stemma di famiglia.
Ma non è l’esperienza a definirmi. È l’intenzione.
Indosso anelli non per stile, ma per significato.
Ne ho diversi, ognuno con un ruolo preciso nella mia vita.
Se ho bisogno di coraggio, indosso quello con la Stella Argeade di Alessandro Magno — lo stesso simbolo che è diventato il mio logo.
Se ho bisogno di strategia, l’anello di Cesare. Se ho bisogno di lucidità, quello di Marco Aurelio.
Ogni anello è un promemoria fisico di ciò che devo incarnare in quel momento.
Sono ossessionato dalla scultura.
Chi mi conosce dice che sono un devoto di Michelangelo.
Ogni millimetro deve essere esattamente dove deve essere.
Altrimenti non ho finito.
Tutto quello che so fare l’ho costruito in vent’anni.
Ma non da solo.
L’ho imparato dalle persone con cui ho avuto il privilegio di costruire il loro anello.
Le persone che si affidano a me sono straordinarie. Quando meno te lo aspetti, scopri che hanno un’immaginazione assoluta e un senso del dettaglio che supera ogni aspettativa.
Ogni progetto mi ha insegnato qualcosa che non sapevo prima.
Sono qui per questo.
Non per venderti un anello, ma per costruirne uno che non esiste ancora.
Insieme a te.
Cosa dicono le persone che hanno fatto questo viaggio?
Potrei scrivere pagine su quello che so fare.
Ma le parole più credibili non sono le mie.
Ho ricevuto più di 500 messaggi privati su WhatsApp e via email.
Messaggi personali, spontanei.
Il tipo di messaggio che nasce da conversazioni naturali.
Non voglio pubblicarli: sono conversazioni private tra me e le persone con cui ho lavorato. Ma il fatto che esistano, in quel numero, è la cosa che mi dice se sto lavorando nel modo giusto.
Le testimonianze pubbliche sono 75 su Google, tutte a cinque stelle. Qui sotto ne trovi tre che raccontano il percorso meglio di qualsiasi cosa potrei scrivere io.
Le altre le puoi leggere tutte su Google cliccando qui >>>
“Ero scettico di farlo da remoto”
⭐⭐⭐⭐⭐ — Simone Zappa
“Devo ammettere che all’inizio ero restio a creare un anello importante da remoto, ma ora sono contentissimo di averlo fatto. Giovanni è un professionista a cui piace il suo lavoro, si vede. Oltre all’impegno che ci mette, ha anche tanta pazienza: ti permette di partecipare, tramite video e foto, alla creazione del tuo anello, spiegandoti tutti i passaggi. Grazie ancora Giovanni per aver creato il mio stemma di famiglia e per avermi dato, insieme all’anello, anche un po’ di felicità.”
“Avevo già il mio disegno — Giovanni ha tirato fuori il meglio”
⭐⭐⭐⭐⭐ — Andrea Fano
“Devo veramente complimentarmi con Giovanni per il servizio che offre. Volevo un anello personalizzato su mio disegno, sia sulla testa che sui lati, e dalla mia idea e bozzetto è riuscito a tirare fuori il meglio. Servizio attento e costante contatto con il cliente. Mi ha mostrato tutte le varie fasi realizzative e, insieme, abbiamo deciso piccole modifiche per rendere al meglio la mia idea. Oltre al prodotto perfetto, il vero punto di forza è l’attenzione che viene messa con il cliente e sui dettagli.”
“Cercavo da tempo la persona giusta”
⭐⭐⭐⭐⭐ — Andrea Gioia
“Da molto tempo volevo realizzare un anello con blasone personalizzato. Dopo una lunga ricerca ho deciso di affidare la realizzazione di questo mio piccolo sogno a Giovanni. Ho trovato tutta la professionalità e l’amore per ciò che realizza che traspariva da quanto descritto sul sito. Ho avuto costanti aggiornamenti, consigliandomi al meglio per ottenere un risultato finale il più vicino possibile a quello che desideravo. Per Giovanni non è un semplice lavoro ma una vera passione. Consiglierò sicuramente di rivolgersi a lui ad amici e conoscenti.”
Garanzia
L’impegno nel tempo
Il tuo anello è garantito per sempre. Non come clausola contrattuale, ma come principio.
La misura
Se l’anello è un regalo e non hai potuto utilizzare i prototipi, o se la tua mano cambia nel tempo, il processo è semplice: mi contatti, ritiro tramite corriere convenzionato, adattamento della misura e restituzione entro due giorni lavorativi.
Le aspettative
Se l’anello non corrisponde a ciò che immaginavi, il reso è immediato. Nessuna domanda, nessuna procedura burocratica.
Il mio obiettivo è uno solo: che tu indossi un anello di cui sei orgoglioso. Se questo non accade, sono io stesso a farmi restituire l’anello.
L’artigianalità del processo
Il tuo anello è artigianale nel senso più autentico del termine.
Il processo inizia con un modello in cera, costruito esattamente come lo abbiamo progettato insieme. Da quel modello nasce l’anello nel metallo che hai scelto: fuso, rifinito, portato alla misura esatta. I metalli sono certificati.
Quando il lavoro è terminato, prima della spedizione ti invio foto e video dell’anello completato. Attendo la tua conferma. Solo dopo procedo.
La consegna
La spedizione avviene tramite corriere assicurato, con copertura totale sul valore dell’anello.
Ricevi aggiornamenti costanti sull’avanzamento della consegna. Il giorno della spedizione, una notifica. La mattina della consegna, un secondo avviso. In fase di consegna, una chiamata diretta.
Non devi occuparti di nulla: monitoriamo l’intero percorso per te.
Dopo la consegna, attendo un tuo messaggio di conferma. Quando tutto è in ordine, il percorso è completo.
METODI DI PAGAMENTO
L’investimento
Ogni anello che vedi in questa pagina è un pezzo unico. Il suo valore non è determinato da un listino, ma dal processo che hai letto: progettazione collaborativa, disegni 3D, prototipi fisici, produzione artigianale, garanzia a vita.
Non troverai prezzi esposti in questa pagina.
Non è una scelta casuale. Ogni anello nasce da un dialogo, da una comprensione profonda di ciò che vuoi comunicare. Il prezzo finale riflette quella conversazione: il metallo scelto, l’incisione, le dimensioni, le finiture.
La flessibilità
Per rendere accessibile questo percorso, offro diverse modalità di pagamento:
– Bonifico bancario
– PayPal (carte di credito e prepagate)
– PayPal in 3 o 12 rate
– heylight Compass da tre a 12 rate.
Come contattarmi
Il percorso inizia con un dialogo.
Mi scrivi e mi racconti la tua idea: lo stemma, le sensazioni, ciò che vuoi comunicare. Non riceverai un preventivo standardizzato con un numero e un link di pagamento.
Ti rispondo con consigli personalizzati su forma, dimensioni, incisione, in relazione a ciò che vuoi esprimere.
Prima ne parliamo, poi decidiamo insieme come e quando iniziare.
Ogni persona che mi scrive cerca qualcosa di significativo per sé. Non esiste una risposta standard che faccia giustizia a questa ricerca.
Prenditi il tempo che ti serve. Questo è un anello che resterà con te, e un giorno potrà essere tramandato. Vale la pena farlo nel modo giusto.
Michelangelo non scolpiva in un giorno. Noi faremo altrettanto: piccoli passi, con estrema precisione.
Il risultato finale deve essere uno solo:
“Ecco Giovanni, è proprio così che lo immaginavo.”
P.S.
Ogni progetto che accetto riceve la mia attenzione completa. Non lavoro su più anelli contemporaneamente.
Questo significa che esiste una lista di attesa. Quando mi scrivi, non stai solo iniziando una conversazione: stai prenotando il tuo posto in un percorso che richiede tempo, dedizione e precisione.
I tempi di inizio dipendono dai progetti che ho in corso in quel momento. Non posso accelerare il processo senza compromettere la qualità.
Se senti che è il momento giusto per dare forma alla tua storia, il primo passo è il dialogo.
Non c’è fretta. Ma c’è un momento giusto.
Ed è adesso.

Ciao, vorrei realizzare un anello quadrato in argento placcato oro. Ti manderei il disegno di un anello antico di mia mamma che purtroppo ho perso.
Attendo tue e complimenti
Buongiorno Maria,
le abbiamo inviato un’email.
Grazie!
Salve, potrei sapere il costo di un anello in argento? Grazie in anticipo
Buongiorno Daniela, le abbiamo riposto via email.
Grazie!
Buongiorno, ho visto il Vostro portfolio e mi sembra facciate un ottimo lavoro. Vorrei poter avere un preventivo per la realizzazione di un anello con lo stemma della mia famiglia e con una lettera inserita in uno scudo ai lati di esso.
Vi ringrazio della disponibilità.
Cordialmente,
Matteo Balzarini
Salve Matteo,
le ho inviato un’email al suo indirizzo.
Buoongiorno vorrei realizzare un anello in argento rotondo con lo stemma di famiglia nonha nmastri con il motto
non ho una mano grandissima e quindi preferirei se fosse possibile un anello non enorme-
grazie
Buongiorno Alessio, le abbiamo risposto via email
Desidero avere informazioni sul prezzo degli anelli
Buongiorno Alfonso, le abbiamo risposto via email
Buongiorno, sarei interessato hai prezzi per la realizzazione di un anello sigillo.
Grazie.
Buongiorno Stefano, le ho risposto via email
Salve, potrei avere informazioni sul prezzo di un anello personalizzato con stemma di famiglia? Grazie
Buonasera Alice,
le ho inviato un’email qualche secondo fa.
vostro numero di telefono per favore
Buonasera, il numero e i nostri contatti sono presenti in tutte le pagine.
Se vuole può andare direttamente a questa pagina https://gvcustomrings.com/contatti
oppure chiamare il 3203292773
buongiorno, vorrei commissionare l’anello di famiglia, il nostro stemma ha colori molto radevoli che vorrei riprodurre nell’anello.
lascio qui di seguito mia mail e numero di cellulare, dimodochè potrò inviarle foto dello stemma.
attendo sue, grazie
Marco Cacciari Bussinello
+393356221775
Buongiorno Marco, a breve la contatterà direttamente Giovanni.
Buona giornata
Buongiorno, sarei interessato hai prezzi per la realizzazione di un anello sigillo.
Vorrei poter fornire io Il disegno.
Grazie.
Buonasera Gabriele, le abbiamo risposto via email.
Buongiorno una amica a cui tengo mi ha regalato anello esagonale. vorrei incidere simbolo di famiglia. quanto costa ? e che tempi ci sono?
grazie
Edoardo
Buongiorno Edoardo,
le ho inviato un messaggio al suo indirizzo di posta elettronica.
Può rispondere a quel messaggio dove le invio tutte le informazioni utili.
Buona giornata
Giovanni Vitale
Vorrei far fare per la mia compagna un anello con lo stemma nobiliare della mia famiglia. Ho un’impronta fatta su ceralacca con un timbro con lo stemma forse di dimensioni più grandi di quelle usate per un anello.
Desidererei conoscere un prezzo indicativo. Avendo diverso oro da fondere, mi indichereste sefoste interessati a una ventina di grammi di oro 18 k.?
L’anello dovrebbe avere una forma ovale con la parte piú lunga che segue il dito.
Cordialmente
Michelini
Buonasera Alberto,
le ha risposto direttamente Giovanni.
Buona serata e buon feste.
Buongiorno, potrebbe per cortesia darmi una indicazione dei costi
Salve, ci dispiace per il ritardo nella risposta.
Purtroppo ci è sfuggito il messaggio.
Può scrivere qui a info@gvcustomrings.com
Oppure al whatsapp 3203292773
In entrambi i canali le rispondiamo in 30 minuti massimo.
Buona Natale.
Buongiorno,
Bellissima idea
Vorrei creare un anello per me e uno per il mio compagno
Abbiamo acquistato casa insieme e stiamo per festeggiare i cinque anni di fidanzamento
Vorrei creare qualcosa che rappresenti la nostra nuova famiglia
Quanto potrebbe costare una coppia di anelli?
Grazie mille in anticipo
Buongiorno Alessia,
le ho inviato una email.
Buongiorno!
Sarei interessato alla creazione di un paio di anelli personalizzati con stemma di famiglia. Si potrebbe avere il pdf con listino prezzi?